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giovedì 18 dicembre 2008

Le prime SNe australi del CROSS!

Nei giorni scorsi Alessandro ha scoperto le prime due SNe (una certa e una in attesa di conferma) del programma CROSS Sud. Si tratta delle prime SNe al mondo scoperte attraverso il controllo a distanza di un telescopio commerciale, il GRAS15 situato a Moorook (Australia).
E così, dopo le 25 scoperte del programma CROSS, possiamo festeggiare le SNe n. 1 e 2 del programma CROSS Sud, che esplora il cielo dell'emisfero australe.
Le due SNe sono la sn2008ib nella galassia ESO323-025 e la sn2008ig nella galassia ESO269-020.
La sn2008ib (mag. 15.8) è stata scoperta lo scorso 2 dicembre e segnalata con la CBET 1613 del 10 dicembre. Questa SN non è ancora stata confermata, il dubbio sulla sua reale natura sorge dal fatto che essa si trova quasi sovrapposta a una regione HII, visibile nelle immagini POSS Red e IR. La mancanza di immagini della galassia ospite riprese con lo stesso CCD aumenta i dubbi, siamo quindi in attesa che venga ripreso lo spettro.
Se questa SN viene confermata, è la prima SN in assoluto scoperta via internet utilizzando un telescopio remoto situato dall'altra parte del mondo!


Pochi giorni dopo la sn2008ib ecco un nuovo entusiasmante successo: la sn2008ig (mag. 16.4) scoperta il 15 dicemnbre e subito segnalata con la CBET 1620. iIn questo caso le immagini e lo spettro confermano senza ombra di dubbio la natura di SN del nuovo oggetto.
La prima (speriamo la seconda) SN ufficiale del CROSS Sud :)


Il programma CROSS Sud monitora, attraverso il telescopio remoto GRAS15, un migliaio di galassie situate tra -25° di declinazione e il Polo Sud Celeste. Ulteriori informazioni sul CROSS Sud le trovate sulla CROSS Newsletter n.8, che vi invitiamo a leggere.
Nell'emisfero australe la concorrenza dei gruppi che si dedicano alla ricerca di SNe è molto minore, infatti sono presenti un unico programma di ricerca professionale (il CHASE) e pochissimi programmi amatoriali, al contrario del nostro emisfero dove c'è una concorrenza molto agguerrita. Sicuramente la ricerca di SNe nell'emisfero Sud sarà in futuro la strada da seguire per tutti i gruppi amatoriali, percorribile grazie alle reti di telescopi remoti commerciali.
Con queste due scoperte il CROSS raggiunge quota 27 SNe... ancora complimenti ad Alessandro e grazie per questo bellissimo regalo di Natale a tutti noi membri del CROSS!

domenica 18 maggio 2008

Oggetto misterioso in ngc 5395





Il 7 maggio, nel corso del programma di ricerca di
supernovae del CROSS, Paolo Corelli, Giulia Iafrate e Alessandro Dimai hanno
individuato, attraverso riprese del Mandy Observatory (Pagnacco) di Paolo Corelli,
un oggetto transiente nella costellazione dei Cani da Caccia; l'oggetto è apparso
nei pressi della bella coppia di galassie interagenti NGC5394-5395. Una
curiosità: all'interno della galassia NGC5395 il CROSS aveva già scoperto una
supernova, la SN2000cr, il 25 giugno 2000. Il nuovo
oggetto, ripreso anche in una immagine del giorno successivo, appare
perfettamente sovrapposto ad una piccola galassia spirale di campo, molto più
lontana della coppia principale. Questo aveva fatto pensare in un primo momento
alla presenza di una supernova ma poi, lo spettro eseguito nella notte tra il 9
e il 10 di maggio dal telescopio di 1,82 mt di Cima Ekar ad Asiago, ha dipanato
ogni dubbio; non c'era nessuna delle righe caratteristiche che
contraddistinguono le supernovae ed anzi, la stella era addirittura scomparsa.
Come spiegare un simile arcano? si trattava di un clamoroso abbaglio? Difficile
crederlo, in quanto le due immagini del 7 e quella dell'8 maggio la mostrano
esattamente nella stessa posizione e addirittura, a conferma del fatto che ci si
trovava di fronte ad un oggetto di natura stellare, la seconda immagine del 7
maggio la mostrava con un mosso nella stessa direzione del mosso delle altre
stelle di campo. Sia
il giorno 10 che il giorno 11, la stella non era più visibile né nelle immagini
riprese in remoto con il telescopio GRAS01 in New Mexico né con lo stesso
telescopio di 0,45 mt di diametro dell'Osservatorio "Mandy" di Paolo Corelli.


Quale potrebbe essere la natura di questa strana stella variabile? Potrebbe
trattarsi di una variabile di tipo eruttivo, che molto rapidamente si porta al
massimo di luce ed altrettanto rapidamente cala la propria luminosità oltre la
soglia di visibilità. Un caso analogo ci era già capitato cercando supernovae
utilizzando in remoto il telescopio GRAS08 vicino a Melbourne, in Australia:
nella costellazione australe del Pavone, vicino alla galassia NGC6744, fu
individuata del giugno del 2007 una
variabile che restò visibile per soli due giorni, esattamente come questa.

Un'altra ipotesi potrebbe essere quella di un flash di una pre-supernova, un
cosiddetto "transiente", verificatosi nella piccola galassia di campo; un evento
simile è già accaduto in passato. Due anni prima dell'esplosione della SN2006jc in UGC4904,
il giapponese Itagaki aveva osservato un flash luminoso, che durò solo alcuni
giorni, nella stessa posizione che avrebbe assunto la SN2006jc due anni dopo.

Non resterà quindi che tenere sotto controllo questa galassia nei mesi futuri,
sperando di poter ancora cogliere un outburst della stellina apparsa il 7 maggio
2008.

lunedì 28 gennaio 2008

22^ Supernova del CROSS


Dopo un’attesa di 4 mesi, e dopo un paio di scoperte mancate per circostanze sfortunate, ecco giungere inaspettata la 22^ supernova del CROSS (Col drusciè Remote Observatory Supernovae Search), il programma di ricerca di supernovae extragalattiche che ormai da oltre otto anni è impegnato in questa singolare caccia di prede dello "zoo" cosmico. Le supernovae sono forse i fenomeni più violenti che si possono osservare nell’universo e il loro studio è di fondamentale importanza per comprendere le dinamiche dell’evoluzione stellare e conoscere il destino futuro dell’universo stesso.
La scoperta di una supernova, quindi, è sempre una grande emozione, ma è anche un piccolo passo in avanti nel cammino della scienza per comprendere noi stessi ed il Mondo in cui viviamo.
La SN2008P (così si chiama l’ultima arrivata nella "famiglia" del CROSS) è stata individuata da Alessandro Dimai attraverso il controllo remoto del telescopio automatizzato Ullrich dell’Osservatorio del Col Drusciè, la sera del 23 gennaio scorso, probabilmente solo poche ore dopo l’inizio dell’esplosione. La galassia ospite, una bella spirale vista di fronte, si trova entro i confini della costellazione circumpolare della Giraffa, osservabile quindi per tutta la notte. Subito la notizia, grazie ad Internet, ha fatto il giro del mondo e dopo poche ore è giunta l’ufficializzazione da parte del CBAT (Central Bureau for Astronomical Telegrams), il centro americano che da il "sigillo di garanzia" delle scoperte astronomiche mondiali. Ora i grandi telescopi, sparsi un po’ in tutto il mondo, avranno modo di studiare in dettaglio questo nuovo ed importante fenomeno celeste scoperto a Cortina da un gruppo di appassionati amanti del cielo.
Maggiori notizie ed immagini della scoperta si possono trovare al sito Internet: www.cortinastelle.it