martedì 19 febbraio 2008

Maledetta Luna!

Dopo pochi giorni dalla 23^ supernova del CROSS... abbiamo rischiato di scoprire la 24^! L'unica colpevole della mancata scoperta è stata la Luna, il cui chiarore purtroppo ha coperto la presunta supernova.
Lo scorso 18 febbraio è stata pubblicata dal CBAT l'osservazione di un oggetto di magnitudine 18.5 a nord-est del nucleo della galassia NGC 2274. L'oggetto, visibile sulle immagini riprese dal LOSS (Lick Observatory Supernova Search) tra l'11 e il 13 febbraio, si trova a soli 0".5 dalla supernova 2005md, scoperta il giorno di Natale del 2005 e classificata come una possibile giovane supernova di tipo II. Alla distanza di NGC 2274 (circa 70 Mpc), 0".5 corrispondono a una distanza lineare di circa 120 pc, quindi l'oggetto ripreso in questi giorni potrebbe essere sia una nuova supernova molto vicina alla SN2005md, sia un "rebrightening" della SN2005md.
Una spiegazione di quest'ultima ipotesi potrebbe essere che gli aumenti di luminosità rivelati a dicembre 2005 e a febbraio 2008 siano dei super outburst di una luminosa variabile blu (LBV), o brillamenti multipli della LBV correlati a un'eruzione più estesa. Altre possibili spiegazioni sono una stella variabile galattica sulla linea di vista della galassia o un nucleo galattico attivo sullo sfondo.
Noi avevamo ripreso NGC 2274 la notte del 16 febbraio, ma il chiarore della Luna ha reso praticamente invisibile la supernova. Solo una successiva attenta analisi dell'immagine, sapendo dove andare a guardare, ha evidenziato la presenza del debole oggetto.
Questa volta siamo stati un po' sfortunati, rivelare un rebrightening sarebbe stata una bella soddisfazione per il CROSS, comunque l'aver ripreso la galassia giusta al momento giusto, e l'aver mancato la scoperta solo per colpa della Luna, confermano le grandi potenzialità del nostro programma di ricerca di supernovae extragalattiche.
Noi non ci scoraggiamo e abbiamo già ripreso entusiasti e fiduciosi il controllo di nuove immagini, a caccia della supernova n. 24!

SN2008ak

Faccio parte del progetto CROSS da poco più di un mese, ho controllato le prime immagini in modo autonomo il 21 Gennaio 2008 e il 13 Febbraio ho avuto la fortuna di individuare una supernova nella galassia a spirale UGC 2519.
Ovviamente per me è stata una soddisfazione enorme essendo la prima che scopro e dopo così poco tempo dall'inizio delle mie ricerche. Queste ultime prevedono un confronto tra le immagini di archivio e quelle riprese dal telescopio la notte precedente facendo attenzione a notare anche i cambiamenti più sottili. Credo che dai più sarebbe giudicato un lavoro terribilmente noioso, tuttavia l'ostinazione, la pazienza e l'attenzione impiegate, vengono ricompensate prima o poi dal traguardo di una scoperta.
Spero che questa sia l'inizio di una lunga serie.

lunedì 18 febbraio 2008

23^ Supernova del CROSS


Dopo esattamente tre settimane dalla SN2008P ecco una nuova scoperta del CROSS (Col drusciè Remote Observatory Supernovae Search): una supernova in UGC 2519, piccola galassia a spirale nella costellazione di Cefeo. La SN2008ak, questo il nome ufficiale, è stata individuata da Elisa Londero in una delle immagini riprese il 13 febbraio 2008 con il telescopio automatizzato "Ullrich" dell'Osservatorio del Col Drusciè. La scoperta di questa supernova è stata condivisa con Tom Boles (UK) che ha segnalato la presenza della stessa indipendentemente dal nostro gruppo. La nuova stella, individuata nella piccola spirale UGC2519, una galassia circumpolare nella costellazione del Cefeo, appariva assai debole (m.v. +17,5), ma comunque distinguibile dalla nebulosità diffusa dei bracci a spirale. Il giorno della conferma (15/02) la sua magnitudine era salita alla +17,0, segno che l'evento era stato colto nei primi istanti del suo sviluppo. Ciò è avvalorato anche dalla segnalazione dell'inglese Tom Boles, co-scopritore della SN2008ak, che il giorno 12 febbraio l'aveva valutata di magnitudine +18,5.
Subito la notizia, grazie ad Internet, ha fatto il giro del mondo e dopo poche ore è giunta l’ufficializzazione da parte del CBAT (Central Bureau for Astronomical Telegrams), il centro americano che da il "sigillo di garanzia" delle scoperte astronomiche mondiali. Ora i grandi telescopi, sparsi un po’ in tutto il mondo, avranno modo di studiare in dettaglio questo nuovo e importante fenomeno celeste scoperto a Cortina da un gruppo di appassionati amanti del cielo.
Elisa Londero, classe 1982, abita a Gemona del Friuli (UD), ma sta ultimando i suoi studi di Fisica della Materia presso l’università di Trieste. Per lei il primo contatto con l'astronomia è avvenuto in occasione della preparazione della tesina di maturità. L'argomento riguardava l'utilizzo delle supernovae di tipo "Ia" come indicatrici di distanze cosmologiche.
Elisa Londero è la seconda donna italiana, dopo Edi Dal Farra - sempre del CROSS - a scoprire una supernova. Ma, mentre Edi Dal Farra scoprì la SN2001dp assieme al suo compagno Marco Migliardi, Elisa Londero è la prima a effettuare la scoperta in modo del tutto autonomo. Anche questo è un motivo d’orgoglio per il CROSS: annoverare tra le proprie fila le uniche due donne italiane scopritrici di supernovae!

domenica 17 febbraio 2008

Gli amici dell'Associazione Astronomica Isaac Newton di Tavolaia a Cortina

Sabato 9 febbraio il gruppo di astrofili di Tavolaia (PI) che ha deciso di partecipare al CROSS è venuto in visita ufficiale a Cortina, per visitare l'osservatorio del Col Drusciè e apprendere alcuni trucchi del mestiere. E' così iniziata questa preziosa collaborazione tra le due associazioni, che siamo certi presto porterà i suoi frutti con qualche bella supernova.
Nella foto il gruppo di Tavolaia assieme ad Alessandro, Marco e Giulia davanti alla cupola del telescopio "Ullrich" da 50 cm, lo strumento principale utilizzato dal CROSS.





venerdì 8 febbraio 2008

CROSS Newsletter n°1

Il programma di ricerca di supernovae extragalattiche dell'Associazione Astronomica di Cortina (Col Drusciè Remote Observatory Supernovae Search - CROSS) sta crescendo, con l'adesione di molti nuovi entusiasti collaboratori, provenienti da mezza Italia.
Un gruppo come il nostro necessita di essere coordinato e informato, così è nata l'idea di scrivere mensilmente un bollettino con le eventuali scoperte, le supernovae scoperte in galassie del nostro catalogo, le osservazioni, le curiosità, ecc.
Il primo numero della CROSS Newsletter è uscito in questi giorni, se ci volete dare un'occhiata per sapere cosa combiniamo sui monti e nei cieli di Cortina lo trovate qui.

lunedì 4 febbraio 2008

Asteroide sfiora la Terra


Martedì 29 gennaio 2008 l'asteroide 2007 TU24, un corpo roccioso di 150-600 metri di diametro scoperto l'11 ottobre 2007 dal Catalina Sky Survey, è passato a soli 537 000 km dal nostro pianeta alle 9:33 (ora italiana)!E' stato uno dei più profondi avvicinamenti mai registrati per un oggetto di queste dimensioni. Si calcola infatti che a fronte di una popolazione di circa 7.000 oggetti di questo tipo (ovvero di asteroidi "Near Earth Objects", la cui orbita attraversa quella terrestre) una simile evenienza possa verificarsi in media una volta ogni 5 anni, e che - sempre - in media, un impatto vero e proprio con il nostro pianeta accada ogni 37 000 anni. Nella fattispecie, dovrebbe trattarsi del passaggio più ravvicinato da qui al 2027 tra quelli calcolati per gli asteroidi attualmente conosciuti e che coinvolgono oggetti di dimensioni pari o superiori a quelle di 2007 TU24.
Nella attuale classifica degli incontri ravvicinati dei PHA con la Terra si posiziona al 6° posto e dovremo aspettare il 2027 per assistere nuovamente ad un passaggio di simile entità (considerando ovviamente gli oggetti scoperti fino ad oggi). Gli asteroidi PHA (potentially hazardous asteroid) sono un sottogruppo dei NEA aventi un diametro superiore ai 150 m ed una minima distanza possibile dall'orbita terrestre inferiore a 0.05 UA (Unità Astronomiche). Al primo posto di questa particolare classifica si posiziona l'asteroide (99942) Apophis che il 13.91 aprile del 2029 si troverà a sole 0.09 volte la distanza Terra-Luna.L'asteroide 2007 TU24 è stato osservato con tecnica radar (http://www.jpl.nasa.gov/news/news.cfm?release=2008-014) ed è stato possibile ricostruirne la forma, che appare asimmetrica, con un diametro di circa 250 m.

martedì 29 gennaio 2008

Il CROSS si allarga

Nuovi adepti per il rinato centro di ricerca di Cortina! E' di questi giorni infatti l'adesione al nostro gruppo di un'agguerrita squadra pisana del gruppo astrofili di Tavolaia che ci aiuteranno a controllare le galassie riprese nella notte dai cieli di Cortina. Fra breve infatti si spera di poter attivare per la ricerca anche la seconda cupola e quindi ci sarà un gran bisogno di occhi attenti e vogliosi. I nuovi collaboratori ci hanno inviato una loro foto. Eccola:

lunedì 28 gennaio 2008

22^ Supernova del CROSS


Dopo un’attesa di 4 mesi, e dopo un paio di scoperte mancate per circostanze sfortunate, ecco giungere inaspettata la 22^ supernova del CROSS (Col drusciè Remote Observatory Supernovae Search), il programma di ricerca di supernovae extragalattiche che ormai da oltre otto anni è impegnato in questa singolare caccia di prede dello "zoo" cosmico. Le supernovae sono forse i fenomeni più violenti che si possono osservare nell’universo e il loro studio è di fondamentale importanza per comprendere le dinamiche dell’evoluzione stellare e conoscere il destino futuro dell’universo stesso.
La scoperta di una supernova, quindi, è sempre una grande emozione, ma è anche un piccolo passo in avanti nel cammino della scienza per comprendere noi stessi ed il Mondo in cui viviamo.
La SN2008P (così si chiama l’ultima arrivata nella "famiglia" del CROSS) è stata individuata da Alessandro Dimai attraverso il controllo remoto del telescopio automatizzato Ullrich dell’Osservatorio del Col Drusciè, la sera del 23 gennaio scorso, probabilmente solo poche ore dopo l’inizio dell’esplosione. La galassia ospite, una bella spirale vista di fronte, si trova entro i confini della costellazione circumpolare della Giraffa, osservabile quindi per tutta la notte. Subito la notizia, grazie ad Internet, ha fatto il giro del mondo e dopo poche ore è giunta l’ufficializzazione da parte del CBAT (Central Bureau for Astronomical Telegrams), il centro americano che da il "sigillo di garanzia" delle scoperte astronomiche mondiali. Ora i grandi telescopi, sparsi un po’ in tutto il mondo, avranno modo di studiare in dettaglio questo nuovo ed importante fenomeno celeste scoperto a Cortina da un gruppo di appassionati amanti del cielo.
Maggiori notizie ed immagini della scoperta si possono trovare al sito Internet: www.cortinastelle.it

martedì 1 gennaio 2008

La cometa 8P/Tuttle incontra la Galassia M33



Straordinaria visione quella del 30 dicembre scorso. Al binocolo 10x50, puntato nella regione del vertice della costellazione del Triangolo, apparivano due delicate nebulose affiancate, grossomodo della stessa luminosità. Si trattava della famosa Galassia M33, una compagna della Via Lattea nel Gruppo Locale, e della cometa periodica 8 Tuttle, che proprio quel giorno transitava nei pressi dell'oggetto "deep sky".
L'incontro, durato solo alcune ore, ha dato l'occasione di riprendere alcune straordinarie immagini.
Queste mostrano il delicato contrasto di colori tra i due oggetti: il verde smeraldo della chioma cometaria si fonde con l'azzurro argenteo delle spire di M33, il tutto immerso in un mare di piccole e delicate stelline multicolore.
Interessante anche il raffronto tra la cometa Tuttle e la vicina Holmes che, dopo lo "show" degli ultimi due mesi, appare sempre più gonfia ma evanescente.
Eventi come questo sono assai rari; sebbene non dicano nulla o quasi dal punto di vista scientifico sanno però regalare, a chi ha la fortuna e la volontà di osservarle, profonde e intense emozioni.

domenica 16 dicembre 2007

Iniziano i lavori alla seconda cupola


Dopo anni di utilizzo limitato e riservato alla sola osservazione visuale, abbiamo iniziato l'impresa, che si preannuncia lunga, di remotizzare e automatizzare anche la seconda cupola del Col Drusciè, dotata di un C11 su montatura autocostruita.
La prima nottata l'abbiamo dedicata al collegamento del CCD con riduttore di focale al PC e al programma di controllo remoto, già in uso per la prima cupola. Ottenute le prime imamgini e constatato con soddisfazione che le stesse non presentavano difetti nè le temute righe da intereferenze elettriche che avevamo visto invece nelle riprese con la webcam, siamo passati a esposizioni più lunghe e a diverse declinazioni per verificare la qualità dell'inseguimento. In media si riesce ad avere foto perfettamente ferme fino a pose di 40", sarà forse necessario allungare di una decina di secondi almeno questo tempo per poter fare ricerca di supernovae, ma per il momento non ci lamentiamo. Quindi abbiamo cominciato ad effettuare dei puntamenti di oggetti presenti nel nostro database per verificare eventuali errori dovuti ad un non perfetto allineamento con la polare. E qui sono sorti i primi veri problemi: il sistema accettava le correzioni di puntamento via software solo relativamente alla Dedlinazione, non ci è stato verso di impostare le correzioni in AR. Dopo solo 3 ore di lavoro abbiamo quindi sospeso le nostre prove in attesa di sentire il parere di Sergio Pascolini, che ha realizzato il software di puntamento e di remotizzazione. Alle 2 del mattino ero già a letto. E questo è forse il lato più positivo di questa prima sessione di lavori. Per le prossime aspetteremo il 2008, speriamo con maggior fortuna.

giovedì 29 novembre 2007

La Holmes 1 mese dopo

Ecco come appariva la Holmes il 27 novembre all'occhio del telescopio del Col Drusciè. Somma di 10 immagini di 40", leggermente virata. La chioma sempre più ampia sembra sfaldarsi e i bordi non sono più definiti come prima e anche i getti del falso nucleo sembrano più sopiti rispetto ad una decina di giorni fa. Spero di postare presto un'immagine comparativa della cometa di oggi con quella dei primi giorni dopo la misteriosa esplosione.

domenica 18 novembre 2007

17P: la linea misteriosa

Questa è una ripresa della cometa fatta dal Col Drusciè, col nostro Newton 50cm, sommando 9 scatti di 30". Appena terminata l'elaborazione, filtro mediano, somma delle fits, unsharp mask ho notato quella stretta scia che sembra attraversare il nucleo e ho subito pensato si trattasse del solito satellite per cui ho ripassato tutte le immagini per scartare quella col passaggio. Ma con sorpresa ho notato che la "scia" si vedeva chiaramente in tutte e 9 le immagini e sembrava inequivocabilmente una stretta coda di ioni. Purtroppo nei giorni seguenti non abbiamo più potuto riprendere la cometa con lo stesso sistema ottico e nelle immagini fatte in New Mexico non c'è traccia della codina. In attesa di una nottata serena qui a Cortina me ne resto coi miei dubbi.